VIVERE A GAZA… I NUMERI ….

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 Con 4.700 abitanti per km², Gaza è una delle aree più densamente popolate al mondo. E’ lunga 41 km, larga 6-12 km, con una superficie pari a 360 km ² (circa 3,5 volte Parigi) e conta 1.701.437 abitanti.
> Sono oltre 1.240.000 i rifugiati registrati dall’UNRWA, di cui 500.000 vivono negli otto campi profughi riconosciuti.
> 38,5% era il tasso di disoccupazione a Gaza nel quarto trimestre del 2013, il più alto mai registrato negli ultimi tre anni
> L’80% della popolazione di Gaza dipende dagli aiuti internazionali.

Il blocco da parte di Israele è inziato nel 2007, quando Hamas è salita al potere
> Nel 2013 il 29% dei farmaci essenziali e il 52% dei prodotti medici monouso erano esauriti, secondo dati del Ministero della Salute di Gaza
> Nel 2013, il Ministero della Salute Palestinese ha indirizzato 38.083 pazienti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza verso gli ospedali di Gerusalemme Est, Egitto, Israele e Giordania
> Nel 2013, il 12% delle domande presentate a nome dei pazienti nella Striscia di Gaza è stato respinto o non ha ottenuto risposta, con un aumento del 60% rispetto al 2012

L’OPERAZIONE MARGINE PROTETTIVO
(fonte OCHA – Ufficio delle Nazioni Unite per gli Affari Umanitari)

Inizio: 8 luglio / Offensiva di terra: 17 luglio

Bilancio dei morti e dei feriti – al 29 luglio:
> 1.118 palestinesi uccisi, tra cui almeno 827 civili, 243 bambini e 131 donne / oltre 6.300 palestinesi feriti, tra cui circa 2.000 bambini e 1.200 donne
> 56 israeliani uccisi, tra cui 53 soldati, 2 civili oltre a un cittadino straniero

Sfollati
> Oltre 4.000 famiglie (circa 24.200 individui) hanno visto le proprie case completamente distrutte o con gravi danni
> Oltre 240.000 sfollati ospitati all’interno delle scuole dell’UNRWA e registrati presso scuole statali, rifugi di fortuna o famiglie + circa 2.000 sfollati all’ospedale Shifa

Salute e situazione umanitaria
> Almeno 23 ospedali, cliniche e centri sanitari colpiti o danneggiati dai bombardamenti
> Almeno 270.000 bambini hanno sofferto la morte o il ferimento di un familiare o la perdita della propria abitazione e hanno bisogno di sostegno psicosociale diretto e specializzato
> Per la carenza di attrezzature mediche, équipe di medici qualificati, farmaci, prodotti medici monuso, gli interventi chirurgici per lesioni vascolari, neurologiche e del midollo spinale devono essere effettuati al di fuori di Gaza. Ma l’accesso attraverso i valichi di Rafah ed Erez è limitato
> L’accesso alle cure materno-infantili è limitato anche per le circa 45.000 donne incinta nella Striscia di Gaza, di cui circa 5.000 sono sfollate

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